"Crocifissione" (Prato) di Filippino Lippi

Filippino Lippi

Filippino Lippi: Crocifissione
Crocifissione, 1501 circa, tecnica a tempera su tavola, 31,2 x 23,4 cm., Museo Civico, Prato.

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Sull’opera: “Crocifissione” è un dipinto di Filippino Lippi realizzato con tecnica a tempera su tavola intorno al 1501, misura 31,2 x 23,4 cm. ed è custodito nel Museo Civico di Prato. 

Agli inizi del XX secolo  la piccola composizione si trovava nella Zantpoort a Berlino, la quale, nel 1928, la cedette a Fritz Rothmann. Nel 1933 il noto mercante d’arte Alessandro Contini-Bonacossi la portò a Firenze per rivenderla, nello stesso anno, a Simon Guggenheim a New York.

 Nel 1955 l’opera entrò a far parte delle collezioni del Denver Art Museum, che  il 27 gennaio 2010, per un riordino delle proprie risorse museali, la mise all’asta da Christie’s. Il dipinto fu aggiudicato al Comune di Prato, tornando probabilmente nella città che lo aveva commissionato.

L’immagine di questa Crocifissione  rimanda a quella della perduta “Crocifissione tra Maria e san Francesco” già nello Staatliche Museen di Berlino. La tavola, cronologicamente appartenente al periodo maturo di Filippino Lippi e forse commissionata da qualche seguace (Piagnone) di Girolamo Savonarola, è arrivata in ottimo stato di conservazione ai nostri giorni.

La resa anatomica di altissimo pregio del Cristo, raffigurato sulla Croce contro un fondo praticamente nero ed in una posa di profonda pateticità, insieme alle ridotte dimensioni del supporto pittorico, lascia presupporre una committenza atta alla devozione privata, con immagini sacre in posizioni ravvicinate.




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