"La votazione" di William Hogarth

William Hogarth

William Hogarth: La campagna elettorale - La votazione
La votazione, cm. 101,5 x 127.

Ritorna al ciclo de “La campagna elettorale”

Sull’opera: “La votazione” è un dipinto autografo di William Hogarth, appartenente alla serie di quattro tele intitolata “La campagna elettorale”, realizzato con tecnica a olio nel 1754, misura 101,5 x 127 cm. ed è custodito nel Soane’s Museum a Londra.

La scena si svolge in un’improvvisata costruzione “elettorale”, tutta in legno, su di una traballante piattaforma. Siamo al giorno delle elezioni e la gente si affanna ad aiutare persone handicappare a salire le scale. Un uomo con le stampelle si trova già presso il seggio, mentre un moribondo viene portato di peso da due uomini, uno dei quali – fumando la pipa – gli getta fumo negli occhi (l’artista vuol alludere al dottor Barrowby, che riuscì a persuadere un suo paziente a farsi accompagnare da lui al seggio di Covent Garden affinché votasse a favore di sir George Vandeput: poco dopo il paziente mori). 

 Più in là, un cieco viene accompagnato da un bambino. Dietro al gruppo centrale, un altro gruppo di persone ove spicca una donna recante un foglio con scritta una ballata gallese con il ritratto del perdente sulla forca.

Ritornando in primo piano, un minorato portato su una seggiola sta giurando per il voto, mentre l’accompagnatore – con le catene ai piedi – gli parla nell’orecchio sussurrandogli parole di rito: quest’ultimo è il dottor John Shebbears arrestato una prima volta nel 1754 per le sue tendenze politiche che contrastavano le leggi e, una seconda volta, nel 1758 per un scritto diffamatorio contro la Casa regnante. Più tardi (1762) venne contraccambiato con una rendita pensionistica per gli attacchi diretti contro Wilkes.

Più a destra, anche un veterano – mancante di una gamba, un braccio ed una mano – sta giurando per il voto poggiando sulla Bibbia il suo indispensabile uncino, mentre due scrutatori sembra stiano discutendo  sulla validità dell’atto. Dietro, un artista – forse un disegnatore – sta realizzando la caricatura del candidato da lui favorito, che siede con orgoglio sullo scranno, mentre I’avversario si sta grattando il capo, consapevole ormai, d’aver perso le elezioni. Fra i due appare, dormiente, un mazziere, mentre i sostenitori del perdente sembra che stiano ridendo nel leggere una copia della ballata gallese.

Sulla sinistra, in secondo piano, il cocchio – puramente allegorico – della Gran Bretagna, dove il cocchiere, con le redini sotto i piedi, sta giocando a carte col valletto, senza curarsi della padrona, che in quel momento tira la corda d’arresto perché si sono spezzate le cinghie della carrozza, e questa si sta rovesciando.




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