"Madonna della Trinità" di Luca Signorelli

Luca Signorell

Madonna della Trinità, la Trinità, sant'Agostino e sant'Atanasio d'Alessandria
Madonna della Trinità, la Trinità, sant’Agostino e sant’Atanasio d’Alessandria,  272 × 180 cm., Galleria degli Uffizi

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Sull’opera: “Madonna della Trinità, la Trinità, sant’Agostino e sant’Atanasio d’Alessandria” è un dipinto di Luca Signorelli realizzato con tecnica a tempera su tavola intorno al 1910, misura 272 x 180 cm. ed è custodito nella Galleria degli Uffizi a Firenze. 

 Trattasi di una Sacra Conversazione con al centro una monumentale Madonna col Bambino tra due arcangeli (raffigurati in alto), due santi vescovi (in basso) e, nella zona superiore, la Trinità attorniata da un nimbo di cherubini.

L’arcangelo a sinistra è San Michele, mentre quello a destra è San Gabriele. Il primo, con abiti da guerriero romano armato di lancia, reca una bilancia con la quale soppesa le anime; l’altro, un giglio ed un cartiglio con la scritta: AVE MARIA GRATI[A PLENA.

Nella zona in basso appaiono, seduti, sant’Agostino (a sinistra) e sant’Atanasio d’Alessandria. In alto è rappresentata la Trinità con il solidissimo Crocifisso, tipica raffigurazione signorelliana, retto dall’Eterno, e la colomba dello Spirito Santo. L’iconografia ricorda quella del Perugino e si presenta ormai abbastanza desueta, in un periodo già completamente rivoluzionato dalla pittura del giovane Raffaello.

L’opera intera era costituita dalla pala in esame e dalla predella con la raffigurazione delle Storie della Passione di Cristo, attualmente staccata ma pur sempre conservata agli Uffizi, le cui narrazioni sono: l’Ultima Cena, la Flagellazione e l’Orazione nell’orto.




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