Buonarroti Michelangelo, Volta della Cappella Sistina, particolare della sibilla Persica, Vaticano

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo - Volta della Cappella Sistina, particolare della sibilla Persica
Volta della Cappella Sistina, particolare della sibilla Persica, anno 1511, 400 x 380 cm. Vaticano

serie opere n° 2

SIBILLA PERSICA

Il Vasari parlò della sibilla Persica e ne mise in evidenza la miopia e la sua la “vecchiezza”. Altri aggiunsero  anche una significativa gibbosità. In questa composizione gli Assistenti sono vestiti e ciò apparve come fatto straordinario, “eccezionale” (Michelet, 1876). Gli assistenti vestiti si ritrovano anche nella composizione del  profeta Geremia.

La sibilla è immersa nella lettura del libro di profezie che tiene molto vicino agli occhi; le sue braccia sono possenti, il cromatismo delle sue vesti è acceso, ed i chiaroscuri,  ben distribuiti, conferiscono luminosità a tutta la composizione. Dal punto di vista dell’anatomia, la sibilla Persica ha un fisico erculeo e vigoroso, concetto questo, assai caro a Michelangelo e spesso riprodotto nella volta della Cappella Sistina.

Prima del grande restauro presentava delle piccole parti rifatte nella zona inferiore.




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