Particolare della sibilla Libica nella Cappella Sistina

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo - volta della cappella sistina
Volta della Cappella Sistina, particolare della sibilla Libica, anno 1511, 395 x 380 cm. Vaticano.

serie opere n° 2

SIBILLA LIBICA

L’interpretazione che dette il Vasari, e cioè che la Sibilla Libica, dopo aver terminato di scrivere starebbe rimettendolo il volume al suo posto con “attitudine donnesca”, ebbe molti consensi tra gli studiosi dei secoli che seguirono; ma i moderni esegeti danno un’interpretazione inversa, e cioè quella che vede la donna prendere il libro.

Questa della sibilla Libica è una delle più articolate composizioni della volta: essa è raffigurata in una dinamicità assai complessa, in quanto – nell’atto di alzarsi – l’inclinazione del collo, il busto, le gambe ed i piedi, indicano una leggera ma evidente torsione del corpo su se stesso, che sembra prendere lo slancio per librarsi in alto. Il cromatismo di questa composizione – tra i rosé, violetti e verdi – assai variati, sia nel chiaroscuro che nei toni (dai forti ai più delicati), insieme ad una ricercata luminosità, creano una e delicata e gradevole armonia.

Prima del grande restauro, i passati ritocchi, le varie abrasioni, ossidazioni del colore e altre irregolarità della vernice settecentesca deturpavano il dipinto.




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