"Il martirio di Sant’Agata" del Tiepolo

Il Tiepolo

Il Tiepolo: Il martirio di Sant'Agata
Il martirio di Sant’Agata, cm. 184 x 131, Staatliche Museen, Berlino.

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Sull’opera: “Il martirio di Sant’Agata” è un dipinto autografo di Gianbattista Tiepolo, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1748-50, misura 184 x 131 cm. ed è custodito nello Staatliche Museen a Berlino. 

In precedenza la pala d’altare in esame  si trovava a Lendinara nella chiesa di Sant’Agata delle Benedettine (Brandolese, 1795). La tematica è esattamente quella del “Martirio di Sant’Agata” custodito a Padova nella basilica del Santo.

Nella stampa realizzata dal figlio dell’artista, Domenico, la composizione prosegue, nella zona superiore (centinata), con una corona di spine ed un cuore.

Per quanto riguarda la cronologia, per il Molmenti (1909) il dipinto sarebbe stato realizzato attorno all’anno 1750. Come sopra accennato, in questa composizione sono presenti gli stessi elementi della pala nella basilica padovana, ma elaborati con maggior disciplina stilistica e con superiore carica di drammaticità: risulta chiaro il fatto che l’artista sia impegnato sull’atteggiamento, carico di pietà, dell’amica della Santa, che si preoccupa di coprire la tremenda ferita. Molto suggestiva appare anche la scena in secondo piano, dove domina la figura del violento carnefice, come una maligna presenza. I meravigliosi giochi di luminosità, tutti dai toni tendenti all’ocra ed al rosé, costituiscono il commento allusivo del Tiepolo alla tormentata giovinezza di Agata.




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