"Il martirio di San Lorenzo" di Tiziano

Tiziano: Il martirio di San Lorenzo

Tiziano: Il martirio di San Lorenzo
Il martirio di San Lorenzo, cm. 280, Chiesa dei Gesuiti, Venezia.

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Sull’opera: “Il martirio di San Lorenzo” è un dipinto autografo di Tiziano Vecellio, realizzato con tecnica a olio (presumibilmente su tavola, poi trasferito su tela)  nel 1548-59, misura 500 x 280. cm. ed è custodito nella Chiesa dei Gesuiti a Venezia.

L’opera reca la scritta “TITIANVS VECELLIVS AEQVES F.” che risultò non autografa dalle analisi eseguite in occasione delle operazioni di restauro del 1959.

Nel 1873 il dipinto venne trasportato dal supporto originale alla tela. Commissionato da Lorenzo Massolo per chiesa dei Crociferi (attualmente dei Gesuiti) come elemento decorativo per la sua tomba.

Da documentazioni certe si ricava che l’opera il 18 novembre 1548 era già stata iniziata da Tiziano e che, in data 15 marzo 1557 – quando il committente era già era morto – non era ancora stata recapitata alla famiglia. Secondo il Gallo (“RV” 1935) il dipinto risulta in loco nel 1559. È pensabile che l’artista abbia ripreso il lavoro e, quindi, portato a termine il dipinto a ridosso del suo ritorno da Roma – nel 1548 – a cui doveva seguire la prima della partenza per Augusta.

W. Kennedy ipotizza che Tiziano abbia tratto spunti dal III libro (ed. 1540) del trattato del Serlio (fonte: “Il mondo antico nel Rinascimento, ed. 1956) per l’edificio ubicato a destra della chiesa di San Lorenzo edificata entro il tempio di Antonino e Faustina.

Il Martirio di San Lorenzo, oltre agli echi del Mantegna ed alla iconografia di Michelangelo, evidenzia la forza e l’efficacia nella trasfigurazione, attraverso potenti effetti cromatici di bagliori notturni riverberanti con magici giochi di chiaroscuro, seguendo l’esempio del suo coevo Tintoretto (1518 -1594).




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