Ritratto di donna con ermellino di Leonardo

Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci: Ritratto di donna con ermellino
Ritratto di donna con ermellino, 1485-1490, 54 x 39 cm, Cracovia, Czartryski Muzeum.

Sull’opera: “Ritratto di donna (dama) con ermellino (dama della faina o dama del furetto)” è un dipinto di Leonardo realizzato con tecnica a olio su tavola tra il 1485 ed il 1490, misura 54 x 39 cm. ed è custodito a Cracovia, nel Czartryski Muzeum.

Nulla si sa del dipinto fino alla fine del Settecento, periodo in cui fu donato alla Casa Gotica dal principe Adam Czartoryski dopo averlo acquistato, son si sa bene dove, forse in Francia durante la rivoluzione. La Casa Gotica era situata nel Castello di Pulany e funzionava come una sorta di Museo privato di cui Isabella, moglie del principe Adam, ne era la proprietaria.

Risulta catalogato nei registri degli archivi con l’aggiunta del secondo titolo – errato – “La belle belle Feroniere / Leonard d’Awinci”. Intorno al 1830 tutta la collezione della Casa Gotica fu trasferita nella capitale francese, e, tra questa anche il dipinto, che intorno agli anni 1870 – 1876, fu portato a Cracovia. Come sopra accennato, non si conosce assolutamente nulla di preciso sulla cronologia dell’opera e, i tentativi fatti per riconoscerne le origini sono basati molto più sull’identità della donna raffigurata che sulle caratteristiche pittoriche di Leonardo. Naturalmente quest’ultima affermazione sulle “caratteristiche” è riferita ad un processo di selezione che ha già portato ad una ristretta cerchia di pittori. La cosa abbastanza certa è che si tratta di pittura di scuola leonardesca (1483-90) di stampo lombardo. L’effigiata è la bellissima Cecilia Gallerani e l’animaletto potrebbe essere un ermellino, un furetto, una faina. Prendendo in considerazione il solo lato raffigurativo, se la bestiola che la donna tiene in braccio fosse un ermellino, questa sarebbe un po’ troppo robusta e, quindi, andrebbe meglio la faina (a parte il colore). Ma il primo è il simbolo della castità mentre la faina adombra la lussuria.

Prima del Novecento la paternità dell’opera veniva indifferentemente attribuita a molti artisti del periodo leonardesco ma poi, sulla fine dell’Ottocento, il numero si ridusse a tre, Leonardo, Botraffio e De Predis. Nel 1889 Muller-Walde la rese nota alla critica attribuendola a Leonardo, anche se il Muntz asseriva che fosse un attribuzione indegna di essere assegnata ad un grande artista come Leonardo. Insomma ……Cecilia Gallerani o non …. oggi gli studiosi di Storia dell’arte pensano all’unanimità che la “dama dell’ermellino” sia stata eseguita da Leonardo da Vinci …. con probabili collaborazioni di artisti a lui molto vicini.

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