Madonna col Bambino (affresco staccato)

Fra’ Bartolomeo

Fra' Bartolomeo: Madonna col Bambino
Madonna col Bambino (affresco “staccato”), cm. 112 x 82, Museo di S. Marco, Firenze.

Al primo elenco delle opere di Fra’ Bartolomeo

Sull’opera: “Madonna col Bambino” è un dipinto autografo Fra’ Bartolomeo realizzato con tecnica a fresco su muro nel 1514, misura 112 x 82 cm. ed è custodito nel Museo di S. Marco a Firenze.

Spostamenti: Ospizio della Maddalena sito in Pian di Mugnone presso Firenze; 1701, cappella del Giovanato,  nel Convento di San Marco (l’attuale Museo di San Marco).

Restauro: 1982 a Firenze a cura di Dino Dini.

Trattati, cataloghi e pubblicazioni: ACSMF, “Libro Creditori e…”, (edizione 1482 e 1528) c. 112r e 112v; Loddi, 1736, pag. 225; Rondoni, 1876, pag. 18; Sinibaldi, 1936, pag. 27; Bonsanti, 1985, pag. 98; Serena Padovani in “L’età di Savonarola – Fra’ Bartolomeo e la Scuola di San Marco” pag. 277, Marsilio Editori, 1996 (fonte delle presenti informazioni).

L’affresco (“staccato”) è attorniato da una cornice rettangolare tendente al bruno, totalmente profilata a sinistra e nella parte alta da una fine linea luminosa atta a simulare un certo dislivello con il piano della raffigurazione. Tale espediente è stato pensato non solo per fingere un dislivello tra cornice e dipinto ma anche – e soprattutto – per suggerire un miglior posizionamento dell’opera alla parete, rispettando la direzione della fonte luminosa, che dovrebbe sempre provenire da destra, in modo da creare un gradevole effetto illusionistico.

L’opera viene generalmente identificata con una delle tre composizioni a fresco – a tematica di Madonne – che due documentazioni datate 10 e 15 luglio 1514 indicano come realizzati da Fra’ Bartolomeo nel refettorio della cappella del Monte  e in corrispondenza del primo gradino della scala dell’Ospizio di Santa Maria Maddalena alle Caldine in Pian di Mugnone, nel periodo a ridosso del suo rientro da Roma, per l’appunto, del 1514.

Nel 1701 l’affresco venne staccato grossolanamente con tutto il supporto murario e quindi ubicato nella cappella del Giovanato del convento di San Marco (Museo di S. Marco), dove attualmente si trova (fonti: Loddi, 1736; Rondoni, 1876).




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