San Michele e l’Arcangelo di Guido Reni

Guido Reni

San Michele e l'arcangelo
Guido Reni: San Michele e l’arcangelo, tecnica ad olio su seta intorno al 1635, dimensioni 293 x 202 cm., chiesa dei Cappuccini (Chiesa di Santa Maria della Concezione), Roma.

Sull’opera: “San Michele e l’arcangelo” è un dipinto autografo di Guido Reni realizzato con tecnica ad olio su seta intorno al 1635, misura 293 x 202 cm. ed è custodito nella chiesa dei Cappuccini (Chiesa di Santa Maria della Concezione) a Roma.

L’opera, commissionata all’artista dal fratello di papa Urbano III, Antonio Marcello Barberini, cardinale con il titolo di Sant’Onofrio (fonte, Malvasia), fu portato a termine certamente prima del 1636, perché esiste un’incisione con cronologia antecedente. Il dipinto viene spesso citato dalle fonti e molto apprezzato dagli studiosi di Storia dell’arte del Settecento come l’emblema del “Bello Ideale”.

Parlando del “San Michele e l’Arcangelo” Guido Reni così scriveva in una lettera inviata al maestro di casa del papa: “Vorrei aver avuto pennello angelico, o forme di Paradiso per formare l’Arcangelo, o vederlo in Cielo; ma io non ho potuto salir tant’alto, ed invano l’ho cercato in terra. Sicché ho riguardato in quella forma, che nell’idea mi sono stabilita”.




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