"Adorazione del Bambino di Annalena" di Filippo Lippi

Filippo Lippi

Filippo Lippi: Adorazione del Bambino di Annalena
Adorazione del Bambino di Annalena, 1455 circa, cm. 137 x 134, Galleria degli Uffizi, Firenze.

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Sull’opera: “Adorazione del Bambino di Annalena” è un dipinto di Filippo Lippi realizzato con tecnica a tempera su tavola intorno al 1445, misura 137 x 144 cm. ed è custodito nella Galleria degli Uffizi a Firenze. 

 Dalle Vite del Vasari si ricava che la composizione, custodita nel museo dal 1919, venne realizzata per il convento di Annalena a Firenze. Giuseppe Richa, nel Settecento, nel descriverla la citava come ancora presente nel suo posto d’origine.

 Secondo lo studioso la figura di sant’Ilarione era identificabile in Roberto Malatesta, fratello della fondatrice del convento, che per l’appunto, si chiamava Annalena. Tale ipotesi venne accettata in seguito  da autorevoli critici come Milanesi, Crowe e Cavalcaselle, ma respinta decisamente da Igino Benvenuto Supino. Più recentemente l’autografia del Lippi fu riconfermata dal Marchini, che ne stabilì anche l’esatta cronologia, riferendola al 1453, anno in cui venne fondato il convento.

L’iconografia della tavola è quella tradizionale della Natività con le figure del Bambino, San Giuseppe e Maria collocate in primo piano. La dilatazione spaziale, ove si fondono insieme la stalla con gli elementi naturali e le architetture, è assai efficace e profonda. In secondo piano appaiono il bue e l’asino al centro con ai lati S Girolamo (sinistra) e la Maddalena (destra). Sotto il santo appare un monaco, che tradizionalmente viene identificato come il taumaturgo Sant’Ilarione di Gaza, l’abate fondatore di diversi monasteri in Palestina. In alto, sopra grigie nubi, stanno cinque angeli.

Si veda anche la pagina con l’Adorazione del Bambino di palazzo Medici.




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