Michelangelo nella Volta della Cappella Sistina, particolare del Diluvio Universale, Vaticano

Michelangelo Buonarroti

Volta della Cappella Sistina, Diluvio Universale, anno 1508 (9), 280 x 570 Vaticano
Volta della Cappella Sistina,  Diluvio Universale, anno 1508 (9), 280 x 570 Vaticano.

serie opere n° 2

Il Diluvio Universale

Dio disse a Noè: “È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di cipresso (Genesi 6,13-14)…Perché tra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; sterminerò dalla terra ogni essere che ho fatto”. (Genesi 7,4)…Dopo sette giorni, le acque del diluvio furono sopra la terra…”(Genesi 7,10).

Michelangelo raffigura le scene del Diluvio Universale con tutta la loro carica di drammaticità.

Per tempo gli esegeti segnalarono gli innumerevoli elementi  della “Storia” (Genesi, VII) – l’Arca, la barca stracolma in procinto di affondare, i rifugiati che si riparano sotto una improvvisata tenda sulla vetta di un monte uscito dalle acque, il travaglio della gente raffigurata in primo piano su quell’altura in cui è arrivata con l’illusione di sottrarsi al castigo divino …. –  identificando le più svariate vicende come la paura, la sofferenza, la pietà, l’amore, l’egoismo. Si salveranno Noè con i componenti della sua famiglia e coppie di animali.

Lo scatenarsi dell’ira di Dio, descritta da Michelangelo sotto la forma di una potente saetta che cade sulla la tenda, di cui ne parlò il Condivi, non è più identificabile per il distacco di una parte dell’intonaco (zona in alto a destra) in seguito alle scosse provocate da un’esplosione a castel Sant’Angelo nel 1797; quel fulmine c’era, e lo testimonia una riproduzione cinquecentesca attualmente custodita al Museo del Louvre.




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