Barocci, o Baroccio, Federico (Federico Fiori)

Nascita: Urbino, 1528; Morte: 1612; Formazione artistica: Affascinato dalla pittura di Raffaello, dalla quale prende ispirazione, e consigliato da Taddeo Zuccari.

Periodo di appartenenza: Manierismo. È il precursore della pittura barocca. Aderisce alla Controriforma.

La sua pittura: Manierista e precursore della pittura barocca; dai suoi studi a pastello esce fuori un’inventiva artistica che sfida il suo volontario isolamento. Sia nei pastelli che negli schizzi ad olio, le morbide ed opalescenti gamme cromatiche evocano l’etereo e, le sfumature possono tranquillamente essere paragonate a quelle del grande Leonardo. Le sue pennellate sono decise libere ed appassionate, le figure sono di uno splendore tale, che la luce sembra viva con i tremori caratteristici di un gioiello al sole.

Dove è artisticamente attivo: Urbino, Roma.

Opere:

  • Compianto su Cristo morto, Musei Civici d’Arte Antica, Bologna.
  • La vocazione dei santi Pietro e Andrea, Musée Royaux des Beaux-Arts, Bruxelles.
  • L’addio di Cristo a sua madre e Santa Famiglia al gatto, anno 1574-1577, Musée Condé, Chantilly.
  • Ritratto di Francesco II della Rovere; Ritratto di ragazza su rame; Cristo e Maria Maddalena; Ritratto di Ippolito della Rovere; Madonna del Popolo; Autoritratto, tecnica ad olio su rame, Uffizi, Firenze.
  • Madonna del gatto, National Gallery, Londra.
  • La Natività, tecnica ad olio su tela, Cristo in croce, anno 1604, Madrid, Museo del Prado.
  • Madonna della Cintola, Chiesa di S.Agostino, Montepulciano.
  • Martirio di san Vitale, Pinacoteca di Brera, Milano.
  • Circoncisione di Cristo, Parigi, Louvre, tecnica ad olio su rame.
  • Deposizione dalla croce, anno 1569, Cattedrale di San Lorenzo, Perugia.
  • Annunciazione, (anno 1592-96) olio su tela, chiesa di Santa Maria degli Angeli, Assisi.
  • Madonna Albani, Banca Nazionale del Lavoro, Roma.
  • Presentazione di Maria al Tempio; Visitazione, olio, anno 1583-1586, Chiesa Nuova.
  • Istituzione dell’Eucarestia, anno 1594, chiesa di Santa Maria sopra Minerva.
  • Affreschi nei Giardini Vaticani, Edificio maggiore della Casina di Pio IV.
  • Dipinti, Palazzetto di Sisto V, Salette.
  • Fuga di Enea da Troia e San Girolamo, anno 1598 Galleria Borghese.
  • Riposo durante la fuga in Egitto, Galleria dell’Accademia di San Luca.
  • Studio di Testa, Galleria Doria Pamphilj.
  • Madonna con il Bambino. Galleria Pallavicini.
  • Affreschi con Storie di Mosè, Palazzi Vaticani, Seconda Sala del Museo Gregoriano Etrusco.
  • Riposo nella Fuga in Egitto, Annunciazione e Beata Michelina, Pinacoteca Vaticana.
  • Madonna col Bambino tra i santi Simone e Giuda, tecnica ad olio su rame; San Francesco riceve le stigmate, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche.
  • Ultima Cena, Cattedrale, Cappella del Santissimo Sacramento, Urbino.
  • Martirio di San Sebastiano, Urbino, Cattedrale.
  • “San Girolamo penitente”, tela particolare e “Beata Michelina”, tela particolare, Urbino, Museo Diocesano Albani: VI sala.
  • Perdono di Assisi, Chiesa di San Francesco, Urbino.
  • Monsignore Giuliano della Rovere e Ritratto di donna, Kunsthistoriches Museum, Vienna.
  • Ritratto di Quintillia Fischieri e Testa di Giovanni Evangelista, National Gallery of Art, Washington.

Bibliografia:

Jane Turner (a cura di), The dictionary of art. 3, pp. 253-258. New York, Grove, 1996.

Federico Barocci: Renaissance Master of Colour and Line, exh.cat. ed. by Judith W. Mann, Babette Bohn with Carol Plazzotta, (Saint Louis Art Museum, 2012), Yale University Press, New Haven – London 2012.

Il testo originale inglese di questa voce incorpora del testo derivato dall’edizione del 1911 dell’Encyclopædia Britannica, che è di pubblico dominio.

Andrea Emiliani, “Federico Barocci”, 2 voll., pp. 836, Ancona, Il lavoro editoriale, 2008.

Anna Maria Ambrosini Massari, Marina Cellini (a cura di) “Nel segno di Barocci : allievi e seguaci tra Marche, Umbria, Siena”, pp.453, Milano, Motta, 2005.

Giannotti A.; Pizzorusso C., “Federico Barocci 1535-1612. L’incanto del colore. Una lezione per due secoli”, pp. 432, Cinisello Balsamo, Silvana, 2009.




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