Il Classicismo

Il termine “Classicismo”, che non indica uno specifico movimento, nel mondo dell’arte è un atteggiamento culturale che consiste nel conferire un valore esemplare agli schemi dell’arte classica antica. Indica quindi la tendenza ad una concezione universale della bellezza ideale, immutevole nel tempo, espressa in considerazione dell’ordine, dell’armonia dell’equilibrio e di ogni altro fattore a cui sia stato assegnato un ruolo autorevolmente esemplare.

Il Classicismo lo troviamo perciò in ogni epoca e tipo di cultura (si pensi all’Umanesimo quattrocentesco, a tutto il periodo rinascimentale, ai movimenti seicenteschi, al Neoclassicismo e al grande fenomeno europeo che si contrappose al Romanticismo), insieme all’idea – anch’essa universale – di un’arte pura, misurata e sobria, completamente libera dalle molteplici definizioni via via precostituite del bello.

Il Classicismo nacque intorno al 450 a. C., quando nel campo scultoreo gli artisti incominciarono a pensare di dover conciliare la rappresentazione religiosa, a cui non mancavano elementi simbolici e trasfiguranti, con quella del mondo reale che già in quel periodo veniva riprodotta con la massima verosimiglianza: sono un esempio bellezza delle statue di Fidia.

Alcuni elementi di base del Classicismo furono acquisiti nel periodo di Adriano e servirono allo sviluppo di quello stile che ricercava un certo equilibrio fra forma e contenuto, fra razionalità e istinto creativo, nonché lo scavalcamento del soggettivismo confrontandosi con gli schemi esemplari del passato.




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