La Celestina di Picasso

Pablo Picasso

La Celestina, 1904, olio su tela, 81 × 60 cm., Musée National Picasso,Parigi
La Celestina, 1904, olio su tela, 81 × 60 cm., Musée National Picasso, Parigi. La foto è a bassa risoluzione e, quindi, inserita a solo scopo didattico.

La Celestina” è un dipinto autografo di Pablo Picasso realizzato nel 1904 con tecnica a olio su tela, misura 81 x 60 cm. ed è custodito nel Musée National Picasso a Parigi.

Secondo alcuni studiosi della Storia dell’arte la donna effigiata nella presente composizione sarebbe una certa Carlotta Valdivia, una mezzana (definizione dell’epoca di ruffiana) con il nomignolo, per l’appunto, di “Celestina”. Il soprannome, nonostante il richiamo ad un particolare colore, non ha nessun legame con il periodo “blu” di Picasso ma fa riferimento all’attività praticata dalla donna: quella della protettrice. In lingua spagnola, infatti, celestina significa “protettrice”.

Altra significativa associazione al quadro, è il fatto che all’epoca in molti paesi spagnoli le donne anziane rappresentavano, tra l’altro, anche la morte, poiché era generalmente loro compito portare tale notizia ai congiunti di un morto quando questo avveniva.

Il quadro fu realizzato mentre l’artista si trovava a Barcellona, nel periodo precedente al soggiorno di Parigi, meta tanto ambita da tutti gli artisti di ogni epoca, non solo francesi ma provenienti da ogni parte del mondo.

Picasso: Il Pasto del cieco, 1903
Picasso: Il Pasto del cieco, 1903

In questo breve periodo, che dura diversi mesi (inverno 1903 – primavera 1904), Picasso realizzò molte opere che, secondo gli studiosi della Storia dell’arte, la maggior parte di esse rappresentano i capolavori più significativi dell’intero “Periodo blu”. Tra capolavori è difficile non ricordare “Il pasto del cieco”,  “Vecchio cieco e ragazzo“, “La vita” e “Il vecchio chitarrista“.

Semplicemente osservando il dipinto in esame si nota in modo evidente che l’effigiata è abbastanza anziana e che ha un occhio malformato, completamente cieco o forse con una cataratta in stato molto avanzato. Il volto, chiaro e luminoso, avvolto da un velo a tinta scura, spicca mettendo in risalto i segni del tempo.

Il colore della Celestina e del fondo è pressoché a tonalità monocromatica, cioè ogni variazione è ancorata e tendente al colore blu, nonostante quei deboli e sottili strati di rosa che compaiono sul volto.

Il dipinto, con la donna che già esprime un’enigmatica malinconia, lancia un messaggio di inquietudine, rafforzata dalle freddissime gamme cromatiche che lo compongono.



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