Il movimento artistico Avant-Pop (o Avantpop)

L’Avant-Pop (il termine può essere anche scritto come “avantpop”) è un movimento artistico nato intorno agli anni Novanta dello scorso secolo negli USA e partorito dal postmodernismo.

Si distingue dall’impiego di parti provenienti dai comuni mass media (giornali, musica pop, cinema, internet, fumetti, videogiochi …), generalmente montati in testi letterari con tecniche testuali e narrative, tratte soprattutto dalle avanguardie.

Esiste un manifesto dell’Avantpop (“Avant-Pop Manifesto: Thread Baring Itself In Ten Quick Posts”), reperibile nel web scritto dallo statunitense Mark Amerika.

Il nome della corrente in esame è stato tratto dal titolo di un album (1986) del jazzista statunitense Lester Bowie, in cui brani di musica pop furono sottoposti a nuovi arrangiamenti per una coordinazione di ottoni.

I principali interpreti del movimento sono, oltre che Mark Amerika, gli scrittori Jonathan Lethem, Kathy Acker, Steve Erickson, Patricia Anthony, Matt Ruff, Lewis Shiner, William T. Vollmann, Joe R. Lansdale, David Foster Wallace e Douglas Cooper.
I precursori dell’Avantpop sono i narratori di genere Philip K. Dick e Harlan Ellison ma anche altri scrittori appartenenti al Post-Modernismo come Thomas Pynchon e Kurt Vonnegut.

Nel mondo del cinema spiccano i registi Quentin Tarantino, i fratelli Coen, Robert Rodriguez e il serbo Emir Kusturica.

In Italia possiamo tranquillamente annoverare come realizzazione Avantpop la collana omonima dell’editore romano Fanucci, curata da Luca Briasco e Mattia Carratello, dove furono pubblicati alcuni autori sopra citati.




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