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Frammenti d'arte di curiosità
(esclusivamente segnalati da voi)
Abbiamo deciso di iniziare una pagina (ci auguriamo che diventino molte) dove riportare le più stravaganti verità nella storia dell'arte;
piccolissimi frammenti, non più lunghi di quattro o cinque righe segnalati da Voi, indicando
la fonte con la data. Frammenti che inseriremo volentieri in random già a
partire da questa pagina.
Perciò, se siete a conoscenza di qualche fatto curioso che investe tutto il mondo
dell'arte in tutte le epoche, anche relativo ad un solo artista non esitate a
segnalarcelo.
Coraggio!
Basterà inviare una email con la curiosità alla redazione
info chiocciola frammentiarte.it, citando la fonte, la data,
e volendo, anche il proprio nome che pubblicheremo volentieri.
- "Sisley era
incorreggibile. Era più forte di lui, non sapeva
resistere ad una gonnella. Camminavamo per strada
parlando del tempo quando ad un tratto Sisley
scompariva. E poi lo scoprivo a fare il cascamorto con
una bella ragazza!" Dalla raccolta di Renoir:
Renior My father, cit. pag. 109. Citata da Sue Roe
nel suo ultimo libro "Impressionisti Biografia di un
Gruppo" ... gentilmente segnalata da Piero Seccafichi
-
Ecco cosa disse lo storico d'arte . B.
shelley a proposito
delle pitture di Michelangelo: "Mi sembra che ignori il senso della dignità morale e della grazia;
quanto alla forza, per cui lo si è sempre magnificato tanto, a me
pare una qualità rude, esteriore, meccanica ..." P. B.
Shelley, lettera a
Leigh Hunt, 3 settembre 1819 .... gentilmente segnalata da Piero
Cinghialotti
-
Il meraviglioso Barocco fu screditato per oltre due secoli, fino a
quando, nei primi del Novecento, venne considerato come il reale sviluppo del tardo Rinascimento.
In quel periodo di discredito del Seicento è stato visto, per
l'arte, come un secolo di decadenza, di
artificiosità, di turgida eloquenza, di eccessiva enfasi, di troppa facilità
tecnica e di superficialità. Una parola vorrebbe riassumere il
tutto: "secentismo" riportato in tutti i trattati di
storia dell'arte e gentilmente ricordato da Ettore Giocatore
-
"La Capucine" (un
genere del fiore nasturzio): Questo sarebbe dovuto essere il nome
del famoso gruppo degli Impressionisti, che avrebbe dovuto essere
associato al locale in cui avvenne il loro debutto in
contrapposizione con il Salon. Riportato sul libro di Sue Roe
"Impressionisti" e gentilmente segnalato da Niccolini Salvatore
-
"Il sacrificio di Isacco", del Caravaggio (Uffizi Firenze) non è
altro che una lettera di aiuto in codice pittorico al suo
protettore, cardinale Francesco Maria del Monte. L'artista si sente
circondato da sicari e lo spiega in immagini con simboli come il
coltello, lo sgozzamento e l'angelo protettore che ferma
l'assassinio indicando un paesaggio nello sfondo. Traducendo .....
il coltellaccio e lo sgozzamento indicano la paura di essere
ucciso da sicari; l'angelo che ferma il braccio indica la richiesta
di aiuto; l'indice dell'angelo, che è diretto su un particolare
paesaggio, indica il luogo dove si trova il Caravaggio.
Gentilmente segnalato da Antonino Casimiro
-
Nei due più importanti Musei di Firenze, cioè agli Uffizi ed a
Palazzo Pitti, sotto le opere di Tiziano sono riportate le date di
nascita, dove la stragrande maggioranza indica come 1490, ma
ve ne sono altre che indicano 1488 e 1492. Qualche libro di testo
invece riporta la data 1477. Curiosità segnalata da
Antonio Celleri.
-
Papa Paolo IV fece ricoprire le nudità
delle figure michelangiolesche del Giudizio Universale da Daniele da
Volterra. A questo artista verrà appioppato l'appellativo di
Braghettone. Curiosità segnalata da Umberto Gatti.
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Proprio come la curiosità sopra
descritta, è successo che l'attuale nostro presidente del Consiglio
dei Ministri Silvio Berlusconi, ha fatto ricoprire con un reggiseno
la nudità di una famosissima opera del Tiepolo, «La
Verità svelata dal Tempo (1696-1770). Ecco il commento di Vittorio
Sgarbi «Cos’hanno fatto? Ma davvero?». Soltanto un piccolo ritocco!
.... professore. «Pazzi, sono dei pazzi...». ...... fortunatamente
l'intervento è stato fatto su una copia! .... Riportato dai
più importanti quotidiani di stampa del 03 e del 04/08/2008.
Curiosità segnalata da Umberto Raffellone.
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Manet era solito dire a Renoir: Ma quando sarà che tu la smetta di
dipingere!? ..... Curiosità segnalata da Gianpino Rossi.
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"La Patrie", una rivista d'arte, in
contemporanea al debutto degli Impressionisti, pubblica quanto
segue: "Al Boulevard des Capucines, si sta svolgendo la mostra degli
Intransigenti, vale a dire dei Matti, della quale ho già parlato. Se
volete andare e farvi quattro risate e avete tempo da perdere, non
fatevela perdere!" Curiosità segnalata da Giovanni Figarucci
e prelevata da questo stesso portale.
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Canaletto faceva uso della "camera
oscura" per il disegno delle sue meravigliose vedute. Curiosità segnalata da
Francesco Frizzina.
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Il nome vero del Tintoretto non è Jacopo Robusti ma Jacopo Comin.
Il nome "Robusti" deriva dalla robustezza delle porte
di Padova realizzate dal padre. Curiosità segnalata da
Rossi Antonio prelevata da una rivista d'arte. Non è stato
dato il nome della rivista ma la notizia era riportata anche dai
quotidiani che parlavano di "notizia recentissima" del
Gennaio 2007, rilevata da
Miguel Falomir diretto responsabile del Museo del Prado a Madrid.
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Secondo lo studioso d'arte Martin Bailey - che ha curato due mostre
di Van Gogh e scritto un libro a lui dedicato - Vincent Van
Gogh avrebbe fatto l'inconsulto gesto di tagliarsi l'orecchio perché
psicologicamente abbattuto dalla notizia che Theo, suo fratello, dal
quale dipendeva economicamente, si stava per sposare. Curiosità
segnalata da Roberto Robusto prelevata da "la
Repubblica" del 27 Dicembre 2009.
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Molte delle opere commissionate al Caravaggio vennero clamorosamente
rifiutate dagli stessi committenti. Curiosità segnalata da
Roberto Cascarella, notizia ampiamente scontata e
conosciuta ma pur sempre curiosa.
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La Gioconda aveva il colesterolo e i trigliceridi alti, gozzo e
rachitismo: "quando grandi dipinti sono anche casi clinici" © Matteo
Clerici/NEWSFOOD.com - 07/01/2010. Curiosità segnalata da
Guido Papponi, riportata sui grandi
quotidiani italiani del 07/01/10.
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La meravigliosa "Cappella dell'Annunziata" (Quirinale), in
antichità, fu impiegata per un certo periodo di tempo come “stanza
del lavaggio” delle stoviglie nelle frequenti occasioni di festini e
banchetti. Curiosità segnalata da Mauro Pelliccetta,
tratta dal sito ufficiale della "Presidenza della Repubblica".
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Saranno profondi i quadri di Rembrandt? Certo che sì! ....... Eppure
in un articolo del 16/09/04, pubblicato sul New England Journal of
Medicine, la docente di neurobiologia Margaret S. Livingstone
asseriva che l'artista soffriva di una malattia agli occhi, che non
gli permetteva di rilevare la profondità. Curiosità segnalata da
Giovanni del Ciacci,
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