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Pagine correlate:
un
acquerello del grande Manet
Le tecniche arti visive
Acquerello:
La tecnica dell'acquerello è molto conosciuta. L'acquerello
si avvale di colori finemente macinati solubili in acqua,
precedentemente elaborati con la glicerina (spesso anche con miele e
zucchero) e la gomma arabica. I colori ad acquerello vengono usati
in stesure alquanto liquide e trasparenti su supporti generalmente
cartacei. Nell'impasto è bene rinunciare completamente al pigmento
bianco come elemento, in quanto si raggiungono, in questa maniera,
soddisfacenti risultati e gradazioni di colore più luminose. La
caratteristica propria di questa tecnica è data dal fatto che,
apportando strati di colore più diluito, si ottengono acquose e
leggere velature che danno il senso di ottima trasparenza. Nella
tecnica dell’acquerello, il massimo della luminosità è rappresentato
dal fondo del foglio e la stesura del pigmento colorato corrisponde
ad un continuo scalare verso le gradazioni sempre più scure ed
intense. Il supporto impiegato, come già sopra descritto, è
generalmente la carta – preferibilmente del tipo non ingiallente –
la pergamena, il vetro e la porcellana. Su questi due ultimi
supporti è preferibile che l’acquerello, dopo l'essiccazione, venga
poi fissato con vernici finali. Si può parlare di forma artistica
vera e propria di questa tecnica soltanto dal 1700, quando i primi
paesaggi su carta furono realizzati dagli artisti olandesi
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