Il Colore Crisicolla
Ha origine inorganica, minerale e naturale. Questo colore era già
conosciuto dagli Egizi, dai Greci e dai Romani. Il termine Chrysocolla, che
dal greco significa "attaccato all'oro", apparteneva ai minerali verdi
contenenti rame, che oggi identifichiamo come crisocolla e malachite. Il
pigmento è costituito da carbonato basico di rame, silicato idrato di rame e
malachite, viene reperito nelle miniere ed è il risultato terminale della
trasformazione di minerali misti di rame in acque silicifere. Il pigmento è
considerato assimilabile al verde di montagna ed ha un discreto potere
coprente. Può essere impiegato nell'affresco, nella tempera e nella tecnica
della pittura a olio. Viene sconsigliato per l'encausto.
Il colore Verde di rame
Il verde di rame, conosciuto anche come verde montagna artificiale,
o verde Verditer, è un carbonato di rame artificiale. Questo verde,
con caratteristiche molto vicine a quelle della Crisocolla, ha
origini antichissime. Ci arrivano istruzioni dei procedimenti per la
realizzazione di questo colore, da epoche altrettanto antiche. In
alcune si parla di un sale di rame, calce e potassa, con ulteriore
aggiunta di sale ammoniaco. Questo è uno dei migliori metodi
antichi. Si tratta di una precipitazione del solfato di rame, nella
calce e carbonato di potassa. Dopo tale precipitazione, seguono
altri trattamenti, con cloruro d'ammonio e solfato di rame, per un
periodo di tempo superiore alle quarantotto ore.
Il colore Verde Paolo Veronese
Questo pigmento deriva dall'arseniato di rame. La sua gradazione è
di un verde vivissimo, brillante e luminoso, che riesce ad
affascinare ma è ingannevole. Infatti, questo pigmento, è
sconsigliato in modo assoluto in tutte le tecniche, data la sua
scarsa resistenza all'azione degli agenti atmosferici e del tempo. È
di una stabilità minima, tanto che basta una debole luce, dopo
soltanto pochi giorni dalla sua applicazione, per incominciare a
cambiare colore, fino a raggiungere un consistente annerimento. Non
può essere mescolato con altri colori perché provoca problemi e
sgradite alterazioni di varia natura. Risulta intollerante alla
mescolanza con molti colori (bianco d'argento e di piombo, gli
ossidi di ferro, il blu ceruleo, di cobalto e di Prussia) e non
sopporta assolutamente i gialli di cadmio. Per tutti i motivi sopra
citati, si consiglia di non fare uso di questo colore, specialmente
nella tecnica della pittura a olio. Io personalmente, lo ritengo uno
dei peggiori pigmenti esistenti in commercio e spesso mi domando
perché continuino a fabbricarlo.
Il colore Verde smeraldo (Ossido di cromo)
Il verde smeraldo (ossido di cromo idrato) è, secondo la mia
opinione, il verde migliore ed è indispensabile nella tavolozza . La
sua gradazione è ricca: viene realizzato mediante la calcinazione di
una mescola di acido borico e bicromato potassico. È da molti
considerato il verde più solido, che la chimica, finora, abbia mai
potuto offrirci. La sua tonalità energica e vigorosa, si può
definire certamente pittorica. Mescolandolo con i bianchi, si
ottengono dei verdi freschi e luminosi, con i gialli di cadmio si
ottengono bellissimi verdi con eccellenti requisiti di stabilità e
di resistenza al tempo. È considerato un colore preziosissimo per la
tavolozza del pittore. Tinte solide si ottengono anche mescolandolo
con il blu oltremare e con il blu cobalto. L'unico che può
procurargli problemi è il blu di Prussia.
Il colore Verde ossido di cromo.
Come dice il
suo stesso nome, questo pigmento è un ossido di cromo anidro. La sua
solidità è ottima, ma la sua tinta ha poca forza. Il suo colore
scialbo può rendersi utile, soprattutto nelle tematiche
paesaggistiche, per attenuare certi contrasti. Con i bianchi genera
una vasta gamma di tinte molto delicate ed assai solide. Questo
verde è chiamato anche verde di cromo inglese, ma non deve essere
confuso con il verde di cromo ordinario – di mediocre solidità
–
ottenuto con una preparazione diversa, composto cioè col giallo di
cromo e il blu di Prussia.
Il colore Verde di cobalto
È un composto di ossido di zinco e di ossido di cobalto. È un
pigmento abbastanza solido, che può essere mescolato con i bianchi e
con tutti i colori fissi, ad eccezione di quelli contenenti il
ferro, con i quali del resto, per motivi coloristici, non vi è
nessuna necessità di farlo. È un colore molto utile al pittore che
si dedica alle tematiche della paesaggistica.
Il colore Verde permanente
È un verde composto da altri pigmenti reperibili in commercio, che
si può realizzare anche sulla tavolozza. È una miscela di verde
ossido di cromo e giallo di cadmio, con aggiunta di bianco per
neutralizzare completamente l'azione del verde sul giallo, che con
gli anni tende a sopraffarlo. Con questo colore abbiamo nella nostra
tavolozza un verde solidissimo. Tuttavia, è bene ricordare che, per
alcuni esperti , questo colore è da sconsigliare, perché ritenuto
estremamente instabile.
Il colore Verde di cadmio.
Questo pigmento ha la stessa
composizione del verde permanente. È di origine inorganica e
minerale, composto da solfuro di cadmio e ossido di cromo. Come il
verde permanente, è per alcuni esperti da sconsigliare per
le ragioni di estrema instabilità.
Il colore Cinabro verde
Questo verde, alla stessa stregua di altri colori, come il verde
seta, il verde cromo estratto ecc., appartiene ad una serie di tinte
composte con blu di Prussia e gialli di cromo. Questi verdi, di
tinte molto variegate, hanno, oltre ad un forte potere coprente e
colorante, una vastissima gamma di gradazioni calde. Presentano il
pregio dell'ottima stabilità alla luce, sono i colori che il pittore
vuole mescolare sulla tavolozza con gli stessi colori di base.
Questi colori, infatti, possono sopportare nel trattamento chimico
che provoca la loro combinazione, sostituzioni ed aggiunte, che
incidono positivamente sulla loro solidità. Tali verdi sono ben
tollerati dai bianchi, con l'esclusione del bianco d'argento.
Il colore Verde di zinco
Questo pigmento è formato da una mescola di giallo di zinco e blu di
Prussia. La sua gradazione può variare, naturalmente, a seconda
della proporzione dei pigmenti coloranti impiegati. Non ha la
completezza di colore dei cinabri, ha uno scarso potere coprente, e
la sua tinta, in gran parte della sua gamma, è piuttosto fredda .
Con gli anni, il blu che ne fa parte integrante, prende il
sopravvento sul giallo, tendendo a scurirlo. Tuttavia, questo verde
ha una resistenza superiore a quella dei cinabri, riguardo l'azione
degli agenti atmosferici e dei prodotti chimici con i quali potrebbe
venire a contatto. Può facilmente essere prodotto nella tavolozza al
momento del bisogno ed è quindi un colore che inutilmente
occupa spazio nella valigetta del pittore.
Terra verde (Ocra verde di Verona)
La terra verde è un prodotto ottenuto dalla decomposizione della
augite. La sostanza attiva colorante è il silicato ferroso insieme
ad altre essenze, aggiunte per ottenere la variabilità della
gradazione e dell'intensità del colore. Si produce digerendola in
acido cloridrico diluito per togliergli le impurità. Il Verde di
Verona (terra verde) è un verde di colore piuttosto smorto, molto
solido ma povero di corposità; assai utile, integrato con i vari
grigi, per la realizzazione di verdi nei piani lontani e, ottimo per
ottenere alcune tinte fredde e delicate della carnagione. La terra
verde deriva in genere da silicati di ferro con sali di potassio, di
magnesio e d'alluminio. Ha il pregio di potersi mescolare
tranquillamente con tutti i colori.
Il colore Verde malachite (Verde
minerale)
Il pigmento originale Verde Malachite non viene più usato, ma ne
rimane la denominazione. In passato è stato un colore di una certa
importanza per la sua caratteristica gradazione, ma oggi è
sostituito con un prodotto chimico che porta lo stesso nome, ma che
purtroppo, ha lo stesso difetto, di non essere abbastanza resistente
agli effetti della luce e del tempo. La malachite naturale si trova
nei giacimenti delle zone dei monti Urali, contenuta in una pietra
di un vivo colore verde. Triturando finemente questa pietra si
ottiene la sostanza colorante. Data la difficoltà per la sua
macinazione e l'insoddisfacente solidità del pigmento ottenuto,
questa pietra, oggi non viene più considerata. Anche il suo
sostituto, ottenuto chimicamente, per le sue scarse qualità, può
essere rimpiazzato dal Verde Montagna.
Il colore Verde vescica
L'essenza di questo colore viene ricavata dal pruno nero, conosciuto
anche come brocco spinoso. Alla sostanza di questa pianta si associa
una soluzione concentrata di gomma arabica, la quale evapora
lasciando una pasta piuttosto corposa e densa. Il prodotto così
preparato, viene immesso in vesciche di maiale. Se vogliamo
ottenerla allo stato solido, è necessario aggiungere allume di
potassio. Questo colore si presenta come lacca, con una gradazione
abbastanza calda, una buona trasparenza ed una facile reperibilità,
tuttavia non è sufficientemente stabile alla luce. Le lacche verdi
hanno le stesse caratteristiche delle lacche gialle. La maggior
parte di esse sono realizzate con colori derivati dal catrame.