Antonello da Messina:
Salvator mundi
|
Salvator mundi, 39 x 29,5, National
Gallery di Londra. |
|
|
Sull'opera: "Salvator mundi" è
un dipinto autografo di
Antonello da Messina, realizzato
con tecnica a olio su tavola nel
1465, misura 39 x 29,5 cm. ed è
custodito nella National Gallery
di Londra.
Si pensa che quella in esame sia la prima opera firmala e datata da
Antonello.
Sul frontale del parapetto c'é un cartellino, recante la data
e la firma dell'artista, che
– tradizionalmente – viene letto:
"millesimo quatricentessimo sexstage/simo quinto viije
Indi antonellus / messaneus me pinxit". La scritta è riportata con
una grafia più attinente al gotico che al carattere umanistico
italiano, impiegata soprattutto in Francia ed i Borgogna, "definita
bastarda". Tuttavia veniva usata anche – sotto Renato d'Angiò (Angers,
1409 – Aix-en-Provence, 1480) – nei codici vergali partenopei. |
Sempre a proposito della scritta, nel 1939, il Bottari ipotizzò che
l'indizione "viije" non
corrispondesse, in questa tavola, alla datazione 1465, bensì al
1460: probabilmente l'anno in cui l'artista eseguì la prima stesura,
ancora ben visibile dalle tracce della mano destra, più alte
rispetto a quella attuale (si osservi bene nella zona in
corrispondenza del collo); tuttavia altri studiosi, pensando alla
particolare grafia di Antonello, dove X e V possono confondersi,
tale indizione potrebbe essere interpretata come "xiije".
Da fonti certe (notizia in "JBAL", 1863) nel 1840 la tavola si
trovava a Napoli, da dove – poco più tardi – fu trasferita in
Piemonte. Nel 1861 fu acquistata
dalla National Gallery di Londra,
presso la G. Isola e P. Orlandi di Genova.
|
|