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Antonello da Messina: Ritratto d'uomo (di Berlino).
Pare che in tale citazione venga identificato il dipinto in esame, tanto più che il verso della tavola (noce), reca la scritta, coeva: "Vitturi 1773". Nel cartellino dipinto sul parapetto si legge "147(?) / Antonellus messaneus me pinxit", dove l'ultima cifra della data, alquanto illeggibile viene generalmente interpretata – in seguito all'ipotesi dello Zanetti, che per primo l'avanzò – come una "8". Tuttavia ancora molti studiosi sostengono che il numero sia pressoché indecifrabile e, per di più, tutta la scritta si presenta come se fosse stata rifatta da una mano diversa da quella di Antonello da Messina. In basso, alla base del parapetto, sotto il cartiglio, appare una scritta in lettere maiuscole: "PROSPERANS MODESTVS ESTO INFORTVNATVS VERO PRVDENS" che tradotto significa "Sii modesto nella prosperità: prudente nella sfortuna". Anche questa sembrerebbe scritta molto tempo dopo la realizzazione del ritratto.
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