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Sull'opera:
La "Pala di Fiesole" č una serie di dipinti autografi di Beato
Angelico, realizzati con tecnica a tempera su tavola nel 1428-30.
Quello raffigurato nella presente pagina (tavola centrale) misura 212 x 237 cm. ed č
custodito nella chiesa di San Domenico di Fiesole.
L'opera in esame fu realizzata
per essere destinata – come trittico impreziosito da cuspidi,
pilastri decorati e predella – all'altar maggiore della chiesa
di San Domenico a Fiesole. Il complesso, cosė strutturato, nel
1501 fu sottoposto ad una radicale trasformazione ed impiegato
come pala d'altare. I lavori di mutamento furono portati
avanti da Lorenzo di Credi (Firenze, 1459 – 1537) che agė
direttamente nella portante struttura del trittico, smontandola
e ricongiungendo gli scomparti in un unico pezzo a cui vi
aggiunse, nella parte alta, un pannello dipinto con tre archi a
tutto sesto (i due laterali a cielo aperto con paesaggistica,
mentre quello centrale con l'aggiunta di un baldacchino a
completamento del trono della Madonna). I pilastrini rimasero
dipinti come in origine, ma con il passar del tempo persero
forza e furono via via sostituiti con ridipinture. La cornice fu
completamente rinnovata. Le immagini dei santi, ancor oggi
visibili nei pilastrini laterali – secondo Adolfo Venturi
(Storia .... 1911) – furono realizzate da un seguace di Lorenzo
Monaco, mentre quelle alla base degli stessi pilastrini – secondo Mario Salmi
– furono addirittura dipinti da un pittore orcagnesco del Trecento.
I tre scomparti, appartenenti
alla predella che regge l'opera sul primo altare (prima cappella
a sinistra) della chiesa di san Domenico, sono riproduzioni
ottocentesche degli originali, che dal lontano 1860 furono
trasferiti a Londra nella National Gallery. Altri dipinti, sono
attualmente esposti nei vari Musei, ma vengono considerati come
parti di secondaria importanza seppur appartenenti alla pala
dell'Angelico, dai quali sembra siano state tolte le
caratteristiche originali nel corso delle manomissioni di cui
sopra accennato
Per quanto riguarda
l'autografia dell'Angelico, la critica ufficiale si č sempre
espressa a favore, pur ammettendo probabili collaborazioni con
altri artisti. La cronologia assegnata alla pala si aggira
all'unanimitā intorno al 1430.
MADONNA CON IL BAMBINO, ANGELI
E QUATTRO SANTI: La composizione in esame (quella della foto)
appartiene alla tavola centrale. I santi vengono identificati,
da sinistra in: Tommaso d'Aquino, Barnaba, Domenico e Pietro
martire. Come sopra accennato, tali figure hanno subėto
rifacimenti a causa degli sconvolgimenti strutturali subiti dal
complesso originale. Anche gli sfondi che circondavano le figure
non sono pių gli stessi, e la prospettiva delle nuove
architetture non riesce a rispettare le loro proporzioni,
rendendo i santi fuori misura.
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