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Sull'opera: "L'uccisione di San Pietro martire" è un
dipinto autografo prevalentemente attribuito a Giovanni Bellini
detto il Giambellino, realizzato con tecnica ad olio su tavola
probabilmente nel 1509, misura 67,3 x 100,4 cm. ed è custodito
nel Courtauld Institute di
Londra.
Il quadro è così composto: a sinistra sta San
Pietro martire domenicano che viene ucciso da Carino Pietro da
Balsamo, il sicario mandato dagli eretici contro i quali il
frate da tempo si batte nella regione lombarda (sec. XIII);
sulla destra, fra Domenico che tenta di fuggire, ma è ormai
prossimo ad essere colpito.
L'opera faceva parte della Collezione
londinese "Lee of Fareham". Il Bottari nel 1963 parla di una
scritta sul retro della tavola, ormai cancellata da tempo, nella
quale si leggeva l'anno d'esecuzione, corrispondente al 1509.
L'assegnazione al Giambellino, ipotizzata dal Borenius (Caralogue
of the Lee Collection ..., edito 1923) ed accolta da gran parte
della critica ufficiale, venne contrastata da van Marle [1935],
Dussler [1949], Waterhouse ("BM" 1955) e Heinemann [1962). Per
quanto riguarda la cronologia, tutti gli studiosi sono più o
meno d'accordo ad assegnare all'opera la datazione che si aggira
intorno al 1509.
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