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Hieronymus Bosch: Trittico del diluvio, Museum Boymans Van Beuningen, Rotterdam
La stesura pittorica è in grisaglia (toni grigi), un cromatismo insolito nel Bosch, che il Tolnay giustifica supponendo che le tavole servissero da ante, in un altare intagliato – o scolpito – e non certamente dipinto, come quelle che lo stesso artista realizzò per il Duomo di 's-Hertogenbosch (complesso pittorico perduto ma ampliamente descritto nelle documentazioni). Essendo le due tavole in pessime condizioni è difficile per gli studiosi formulare precise indicazioni a riguardo. Nonostante ciò la critica ufficiale concorda nell'assegnare le opere al Bosch, ad eccezione del Delevoy [1960] e del Puyvelde [1962]. Per quanto riguarda la cronologia, le ipotesi sono alquanto differenziate: il Baldass (1959) le riferisce al periodo del Trittico del Fieno, mentre ili Tolnay (1965) le ritarda alla piena maturità, oltre i primi anni del Cinquecento. Qui sotto sono raffigurate le due tavole del trittico (dipinte in ambo i lati) (foto da Wikimedia Commons):
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