|
|
|||||||||||||||||
Hieronymus Bosch: Il trittico dell'Epifania di Madrid
L'opera viene da alcuni identificata con quella esposta nella cappella Dolce Madre della cattedrale di 'S-Hertogenbosch (da altri confusa con la cappella della Confraternita di Nostra Signora), ma secondo il Gramaye il trittico si trovava al Prado già nel 1610). Altre fonti [Pinchart, 1860] indicano che il duca d'Alba lo confiscò nel 1568 a Jean de Casembroot, presso Bruxelles, e lo donò a Filippo II, che lo fece trasferire all'Escorial nel 1574 (fonte: Justi, 1869). a prescindere da tutto si sa per certo che l'opera si trova nel Museo del Prado dal 1839. Padre Sigùenca nel 1605 ricordava un "Epifania senza alcuna Stravaganza" e molto probabilmente si riferiva al presente complesso pittorico. La firma dell'artista, la cui autografia risulta indiscussa, compare nello scomparto centrale. Per quanto riguarda la cronologia, le datazione ipotizzate dagli studiosi sono tra le più varie: il Baldass (1917), in considerazione dei costumi, la riferisce ad un periodo antecedente alla prima maturità, intorno al 1490; il Demonts [1919] e il Friedländer [1927] la ritardano al 1495, mentre il Tolnay (1937) la porta al 1510 in considerazione degli stessi costumi a cui si riferiva il Baldass. Quest'ultimo, finalmente, nel 1959 approvava in pieno l'ipotesi del Tolnay. I dipinti del trittico e loro descrizioni:
|
|
||||||||||||||||