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L'episodio principale della rappresentazione in esame
è quello della "Purificazione del lebbroso" da cui viene tratto il
secondo titolo. Nel fondo della composizione stanno le tentazioni
evangeliche (come da riferimenti della foto sotto riportata con
relativa numerazione): il Diavolo (1) viene rappresentato con il
saio da francescano – per dimostrare la raffinata furbizia, o, come
invece si è preteso, per non irridere al all'ordine al quale
apparteneva Sisto IV – sta esortando Gesù, debilitato dallo
snervante digiuno, a trasformare le pietre in pane per nutrirsi,
quindi (scena n° 2) lo gli propone di gettarsi dalla parte più alta
del Tempio di Gerusalemme. Nella scena che segue (n° 3), dopo che il
Cristo respinge l'offerta dei regni del mondo, il Diavolo inizia a
cadere dall'alto dirupo, mentre gli angeli, dietro il Redentore si
preparano ad apparecchiare la mensa. Cristo, dopo aver superato
queste prove, rientra in Galilea (scena n° 4). Secondo alcuni
studiosi questo episodio descrive il Cristo che assiste alla
purificazione del lebbroso guarito. L'episodio effettivo della
purificazione del lebbroso è in primo piano e si svolge in
riferimento al Libro di Mosè (XIV 27). Per quanto riguarda
l'identificazione degli altri personaggi, alcuni dei quali molto
probabilmente colti dal vivo, si sono riconosciuti, ma con forti
dubbi: (5) il Botticelli; (6) Filippino Lippi; (7) un componente la
famiglia Della Rovere, generale della confraternita di Santo
Spirito; (8) Giuliano della Rovere, futuro Giulio II; (9) Gerolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV.
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