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Carpaccio: Il Redentore benedicente fra quattro apostoli
Più tardi la tela venne acquistata dalla Collezione Broocklebanb di Londra, e successivamente pervenne alla Contini Bonacossi a Firenze. Quello del "Salvator Mundi", che richiama la pittura fiamminga di questo periodo, è un tema molto caro ai pittori del tardo Quattrocento, soprattutto nel veneziano, dove presenta forti attinenze con lo stile nordico. Anche in questo "Redentore benedicente" si respira tale linguaggio, assai vicino al quello del coevo Alvise Vivarini (1445 circa – 1505) e a quello – poco più tardo – di lacopo de' Barbari (Venezia c. 1445 – c. 1516), specialmente per la caratterizzazione dei tratti fisionomici, tipicamente nordici.
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