Carpaccio:
Ciclo di San Giorgio degli Schiavoni, Scuola di San
Giorgio a Venezia.
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La vocazione
di San Matteo, 141 x 115 cm.,
anno 1502. (foto da Wikimedia
Commons) |
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La preghiera
nell'orto, 141 x 107 cm., anno
1502. (foto da Wikimedia
Commons) |
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San Gerolamo
e il leone nel convento, 141 x
211 cm., anno 1502. |
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I funerali
di San Gerolamo, 141 x 211 cm,
anno 1502. |
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Visione di
Sant'Agostino, 141 x 210 cm.,
anno 1502. |
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San Trifone esorcizza la figlia
dell'Imperatore Giordano, 141 x
300 cm., anno 1507 (opera
di dubbia appartenenza al ciclo
e che, date le molteplici
ridipinture e differenze
stilistiche, genera alcuni dubbi
anche sulla completa autografia
del Carpaccio). |
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San
Giorgio in lotta col drago, 141
x 360 cm., anno 1502-7. |
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San Giorgio
uccide il drago, 141 x 360 cm.,
anno 1507?. |
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Il battesimo
dei seleniti a opera di S.
Giorgio, 141 x 285 cm., anno
1507? |
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Madonna col
Bambino in trono e cinque
angeli, 138 x 71 cm., anno?
(appartenenza al ciclo e
autografia, prevalentemente
respinte). |
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Sull'opera: Il "Ciclo di
San Giorgio degli Schiavoni" è una serie di
dieci dipinti autografi di Carpaccio
(di cui, uno integrato da altri
artisti ed uno
prevalentemente respinto dalla
critica),
realizzati con tecnica a olio su
tela tra il 1502 ed il 1507. Il
complesso pittorico è custodito
nella Scuola di San Giorgio a
Venezia.
Gli interni della Scuola di San Giorgio degli Schiavoni
custodiscono pregiatissime decorazioni rinascimentali, quasi tutte
rimaste praticamente intatte. L'istituzione fu fondata nel Trecento
per dare accoglienza ai residenti nella città lagunare provenienti
dalla Dalmazia. |
La Scuola, ancor oggi esistente, fu costruita nel 1451 nei dintorni
del convento dei Gerosolimitani, presso la chiesa di San Giovanni
del Tempio e l'ospedale di Santa Caterina.
Nel triennio 1945-47 i "teleri" furono foderati e restaurati da M.
Pellicioli. I singoli dipinti del complesso pittorico vengono in
questa pagina elencati per ordine tematico e raggruppati in quattro
sotto-cicli: il primo sotto-ciclo, quello evangelico comprende la
"Vocazione di San Matteo" e la "Preghiera nell'orto"; il secondo,
quello di san Gerolamo, comprende "San Gerolamo e il leone nel
convento", i "Funerali di San Gerolamo" e la "Visione di
Sant'Agostino"; il terzo, quello, di san Trifone che raffigura "San
Trifone esorcizza la figlia dell'Imperatore Giordano"; il quarto e
ultimo ciclo, quello di san Giorgio, che comprende "San Giorgio in
lotta col drago", "San Giorgio uccide il drago", "Il battesimo
dei seleniti a opera di S. Giorgio".
La "Madonna col Bambino in trono e cinque angeli", ritenuta
– da
qualche studioso – appartenente al ciclo, viene prevalentemente
respinta dalla critica e considerata opera non autografa del
Carpaccio.
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