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Cimabue approntava i suoi lavori i suoi supporti stabilendo un
soffice
chiaroscuro delle sue immagini sul gesso del supporto di tavola. Su
questo approntamento a base lacca bianca, nero e bruno egli dava
colore con
velature lasciando al gesso stesso nel supporto di tavola la funzione di
bianco che in seguito ci riportava le velature (da
rosa, op. cit., 73, 79).
Vasari riferisce che tutte le opere che appartengono
Giotto e alla sua
scuola, rivelano la stessa tecnica di Cimabue nel
lavorare
l'insieme a bianco e nero e poi dargli la colorazione.
I quadri di Cimabue
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San Marco, (particolare), Chiesa superiore di San
Francesco (volta centrale del transetto), Assisi |
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San Matteo, (particolare), Chiesa superiore di
San Francesco (volta centrale del transetto), Assisi |
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San Luca e San Matteo, (particolare), Chiesa
superiore di San Francesco (volta centrale del
transetto), Assisi |
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Crocifissione, Chiesa superiore di San Francesco
(transetto sinistro, Assisi) |
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La visione del trono e il libro dei sette sigilli,
Chiesa superiore di San Francesco (transetto sinistro,
Assisi) |
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Crocifissione di San Pietro, Chiesa superiore di
San Francesco (transetto destro, Assisi) (Cimabue e
la Scuola) |
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Madonna con il bambino, in trono, con otto
angeli, quattro profeti, cm. 385 x 223, Galleria degli
Uffizi di Firenze. |
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Crocifisso, 448 x 390, Museo
dell'opera di Santa Croce (Ricostruzione fotografica
dell'assieme nelle odierne condizioni) |
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Crocifisso, 448 x 390, Museo
dell'opera di Santa Croce (Assieme nelle condizioni
precedenti all'alluvione di Firenze del 1966) |
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San Giovanni Evangelista, Duomo di Pisa |
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Maestą, 424 x 276 cm. Louvre, Parigi.
(foto tratta da Wikipedia) |
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