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Cimabue (Cenni di Pepo) : bibliografia
Il genio,
quando è tale, non ha bisogno di inventare, ma sta alla vita e al contributo
valido del passato, che gli è dentro da sé, per ragione morale: non si può
dubitare perciò che Cimabue, nell'intelligenza della tumultuosa capacità di vero
confessata da questi grandi spiriti, si risolvesse a recuperarne il sentimento e
prendesse a muoversi con spregiudicata libertà lungo la china dei secoli
(da F.. Bologna nella Pittura italiana delle origini, 1962)
Bibliografia:
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"Cimabue", Eugenio
Battisti, Istituto Editoriale Italiano,
Milano, 1963.
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"Cimabue e i precursori di Giotto. Affreschi, mosaici e tavole",
Miklós Boskovits, Scala Istituto Fotografico Editoriale,
Firenze, 1976.
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"Cenni di Pepe (Pepo), detto Cimabue" (s.v.),
Miklós Boskovits, in Dizionario biografico degli italiani, XXIII,
1979, da pagina 537 a pagina 544.
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"Cimabue", Luciano
Bellosi, Motta, Milano, 1998.
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Catalogo della
mostra inaugurata a Pisa (2005): "Cimabue a Pisa.
La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto",
a cura di A. Caleca
e M. Burresi, Ospedaletto, Pacini Editore, 2005.
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