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Cimabue: Trapasso della Vergine
Un esame più profondo, condotto dallo Stubblebine, ha in effetti messo in evidenza le sostanziali differenze tra la "Legenda" e gli affreschi di Cimabue: la corrispondenza tra il testo del celebre frate e la narrativa pittorica dell'artista non collimano per quanto concerne l' "Assunzione della Vergine" e la "Vergine in gloria". Il presente affresco costituisce uno dei saggi compositivi più belli di Cimabue, secondo il Salvini (1946), "....., certamente superiore alla contigua Dormitio, che è forse il capolavoro del ciclo". Il riquadro è delimitato, in alto, da una cornice architettonica trilobata, poggiante su due colonne corinzie ed arricchita da decorazioni a mosaico. Anche qui, come d'altronde in altre composizioni del ciclo, Cimabue mette in evidenza la propria capacità compositiva: si osservi anche le mensole, a guisa di blocchi inseriti nella parete di fondo. La precisa simmetria architettonica della zona superiore si raffronta con la struttura romboidale della parte bassa che la solca, da sinistra a destra, in senso obliquo discendente.
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