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Nell'opera, oltre alla Madonna con il Bambino,
vengono raffigurati San Gerolamo col leone (alla sua destra in primo
piano), la Maddalena, il Battista fanciullo ed un angelo. Uno dei
due titoli (Il Giorno) rappresenta il contrapposto a quello
de "La Notte"
(Gemäldegalerie, Dresda) di cui l'opera in esame viene
considerata a tutti gli effetti una "pendant". Secondo una
testimonianza del Tiraboschi, andata distrutta (o semplicemente
perduta), il dipinto fu commissionato al Correggio nel 1523 da donna
Briseide Colla (vedova Bergonzi) per la propria cappella nella
chiesa di Sant'Antonio a Parma, stabilendo una parcella di
quattrocento lire imperiali più beni in natura come cascine,
frumento ed un intero maiale. Agli inizi del Settecento, quando le
autorità ecclesiastiche decisero di far demolire la chiesa di
Sant'Antonio, l'opera fu portata nella canonica della stessa, ma fu
presentimento comune che potesse essere venduta con troppa facilità.
Infatti correva voce di potenziali acquirenti, tra i quali anche
personaggi potenti come Augusto III di Sassonia. Per questa ragione
fu portata nel Capitolo del Duomo, e pochi anni più tardi trasferita
nell'Accademia artistica, quindi acquistata dal governo di Parma.
Dal 1796 al 1816 il dipinto venne trasferito in Francia come parte
del bottino napoleonico. Per quanto riguarda la cronologia, gli
studiosi concordono all'unanimità sul biennio 1527 - 1528. |