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Capitò che nel 1585 l'opera in esame fu ammirata da
Khevenhiller (ambasciatore di Rodolfo II) nella collezione dell'ex favorito
reale Pérez. Correva voce che l'ambasciatore, estasiato dal quadro, volesse
acquistarlo per inviarlo al proprio sovrano ma, non riuscendo ad ottenerlo, due
anni più tardi fece fare una copia, di cui però non rimane alcuna testimonianza.
Cosa certa è che l'opera originale, quella che veramente voleva acquistare
l'ambasciatore, era ritornata a far parte dei tesori della corona spagnola,
insieme ad altre copie dell'"IO e Zeus" il pendant e la Leda. L'opera originale
"Io e Zeus" invece era a Milano già dal 1584. Altra certezza è che "Ganimede"
insieme all'"IO e Zeus" già dal 1631 si trovava a Vienna, e, questa città viene
segnalata anche dall'Ottonelli nel 1652. Per la cronologia, la critica è assai
concorde ad assegnargli il periodo 1530 - 1532. |