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Cenni sulla biografia e vita artistica di Piero di Cosimo

 

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Il periodo artistico: l'Italia settentrionale a cavallo tra il Quattrocento ed il Cinquecento .......

La critica: Piero di Cosimo [...] giocondo e facile pittore, forte ed armonioso colorista, che risuscitava liberamente col suo pennello le favole pagane .....  G. d'Annunzio, 7; piacere, libro I, cap. II, 1889

Sull'artista: Piero di Cosimo, o Piero di Lorenzo, è un pittore appartenente al periodo rinascimentale e nasce nel 1461(2) a Firenze. La sua prima formazione artistica si compie sotto la guida del pittore Cosimo Rosselli, nella cui bottega lavora da apprendista: è documentato che, nel 1480 già lavorava in quella bottega senza essere stipendiato.

Prenderà il nome “di Cosimo” dal suo Maestro che lo considera, fra tutti gli allievi, il suo pupillo preferito, e come riporta il Vasari, tanto da amarlo come un figlio. Nel 1481 Piero accompagna a Roma il suo Maestro perché chiamato dal Vaticano per un importante lavoro nella Cappella Sistina. Soggiorna a Roma per circa due anni quindi, nel 1483, rientra a Firenze. Negli anni che seguono realizza alcune importanti opere, tra le quali la Madonna con il Bambino e i santi Rosa da Viterbo, Caterina d’Alessandria e P. Giovanni Evangelista (1488), attualmente custodita nella Galleria Spedale degli Innocenti.

Nel 1489 è documentata una ricevuta di pagamento, effettuata dalla famiglia Capponi, per la costruzione di una cornice destinata alla tavola d’altare (Pala della visitazione) nella cappella della chiesa di S. Spirito in Firenze, attualmente conservata nella National Gallery di Washington. Dal 1498 al 1506 ci sono alcune documentazioni di poca importanza relative alla sua attività artistica, tra queste si distinguono, la spedizione a Napoli ( del 10/03/506) di una Madonna mai identificata e la decorazione di tre spalliere con dipinte le “Storie dell’umanità primordiale”, con scene profondamente toccanti di figure nude, con gambe di animale e munite di corna, che lottano per la sopravvivenza. Un’altra documentazione è dell’8/12/1515, quando gli pagano 58 fiorini per alcuni addobbi in Firenze in occasione della visita di papa Leone X. Sembra che la sua ultima opera sia “La liberazione di Andromeda” attualmente custodita agli Uffizi di Firenze. Piero di Cosimo muore nel 1521 e viene seppellito in “San Pier Maggiore”.

Bibliografia

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