Nel 1794 incomincia a frequentare
l’Accademia di Copenhagen con insegnanti come Abraham Nicolai Abildgaard e Jens Juel. Nel 1798 si stabilisce a
Dresda dove stringe amicizia con alcuni dei maggiori
esponenti della pittura, residenti in quelle zone:
Schlegel, Goethe, Schelling, Tieck e Novalis. Friedrich
ha anche scambi culturali con il gruppo Phöbus, formato
da Theodor Körner, Heinrich von Kleist ed Amadeus
Müllner.
La città di Dresda sarà la sua base principale
per tutta la vita. Friedrich, per il suo temperamento
inquieto, è portato a ritornare spesso nella sua città
natale ed a girovagare per le boscaglie della Pomeriana,
sull’isola di Rugen e sui monti dello Harz. La forza che
genera in lui questa voglia di muoversi, deriva dalla
necessità di voler vivere immerso nella natura. Le sue prime
opere sono realizzate con tecniche a seppia ed acquerello,
in uno stile dal gusto romantico. Dal 1807 inizia a
dedicarsi alla pittura con tecnica a olio e nascono subito i
primi suoi capolavori, tra questi, la “Croce in montagna”
(cm. 115 x 110,5, Gemäldegalerie, Dresda) realizzato su
commissione della contessa Thun und Hohenstein, che suscita
subito notevoli polemiche per l’audace incisività simbolica
legata al contesto paesaggistico.
Dal 1810 si dedica con passione anche all’insegnamento della
pittura e, nonostante il suo temperamento schivo e
riservato, riesce anche in questa occasione a raggiungere
ottimi risultati. La sua pittura, nel corso degli anni
subisce vistosi cambiamenti arricchendosi di nuove
suggestive composizioni e di forti valenze simboliche.
Certamente a questi sviluppi contribuiscono le letture dei
seguenti libri: “La sfera dei colori” di Runge e la “Teoria
dei colori di Goethe.
Ormai Friedrich raggiunge la celebrità ed è conosciuto anche
all’estero, tanto che Federico Guglielmo III di Prussia,
affascinato dalla sua pittura, acquista due sue opere
esposte all’Accademia di Berlino. Nel 1917 diventa membro
dell’Accademia di Dresda. Nel 1918 si unisce in matrimonio
con Carolina Bommer. Più tardi fonderà la Scuola di Dresda.
Dal 1924 inizia un periodo molto triste a causa di una grave
malattia, che lo porterà ad essere ancora più isolato di
prima, e alla perdita quasi completa di tutte le sue
amicizie. Nel corso degli anni seguenti ha qualche sporadico
miglioramento che gli permette di realizzare altre opere, ma
dal 1935, a causa di un brutto ictus cerebrale, rimane
paralizzato per cinque anni. Caspar David Friedrich morirà
nel 1840 a Dresda.