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Gentile da Fabriano: San Francesco riceve le stimmate
Con una straordinaria forza, Gentile riesce ad anticipare ciò che avverrà nella pittura miniaturistica francese, creando ad hoc l'ombra gettata sull'erba. Nessun altro scritto – più soddisfacentemente dei "Fioretti di S. Francesco" – può confermare che la straordinaria tavola possa in effetti essere considerata una vera e propria traduzione figurativa: "E istando così e infiammandosi in queste contempolazioni (.........) e vide venire dal cielo un Serafino con sull'alie risplendenti e affocate il quale Serafino con veloce volare appressandosi a Santo Francesco ......". Questo dipinto, probabilmente, viene identificato nelle note manoscritte del 1827 appuntate dal pittore fabrianese Vincenzo Liberati e dedicate, per l'appunto, a Gentile da Fabriano: "Due quadri da cavalletto (riferiti, naturalmente, a Gentile) esistono presso questo nostro V. Seminario, raffiguranti l'uno la Coronazione di Maria Vergine (probabilmente la "Incoronazione della Vergine") e l'altro San Francesco che riceve le stimmate; questi sono in fondo d'oro, d'un lavoro eccellente: tali quadri furono ceduti in dono dai P.P. Francescani ai P.P. Filippini, ed ora, soppressi questi, sono passati in dominio del V. Seminario".
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