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Sull'opera: "La
scacciata (o cacciata) dei diavoli da Arezzo"
è un affresco autografo di
Giotto, realizzato tra il 1297
ed il 1299, misura 270 x 230 cm.
ed è custodito nella Chiesa
Superiore di San Francesco ad
Assisi
(Edi Baccheschi).
La presente composizione narra il momento in
cui "il beato Francesco vide sopra la città di Arezzo i demoni
esultanti e al suo compagno disse: 'Va, e in nome di Dio scaccia
i diavoli, così come dal Signore stesso ti è stato ordinato,
gridando da fuori della porta; e come quello obbedendo gridò, i
demoni fuggirono e subito pace fu fatta".
San Francesco, raffigurato all'estrema destra
inginocchiato ed in atteggiamento di preghiera, ha uno sguardo
fermo e rasserenato ma non guarda la scena in atto, mentre
davanti a lui, sempre in primo piano, il frate – gridando – indica le diaboliche figure in fuga. Sulla destra stanno le
architetture aretine protette dalle cinta, in un mosaico di case
vivacemente colorate, altane varie, campanili e torri (vedi
particolare sotto). In secondo piano, sulla sinistra ed in una
prospettiva più realistica, domina l'abside con il campanile, di
una grande chiesa.
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