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El Greco: La dama dell'Ermellino
Occorre far presente che tale metodo di riconoscimento, non viene impiegato però in tutte le altre opere del Greco, e che la maggior parte degli studiosi – generalmente – è orientata a leggervi intenti di effetti di brillantezza cromatica. Qualche critico ha ipotizzato, senza ottenere vasto consenso, che si potesse trattare della principessa Catalina Micaela, figlia di Filippo II d'Asburgo (Felipe II de España), o di una generica dama di ambito reale: ma l'effigiata pare non mostri affatto alto lignaggio. In precedenza l'opera in esame era stata attribuita al Tintoretto da Beruete ("GBA", 1901), quindi, messa in dubbio da eminenti studiosi, sarebbe stata inserita – come in un perfetto incastro di mosaico – nella prima produzione periodo spagnolo del Greco (M.; W.; PI.). I dubbi sull'autografia dell'artista però sono stati fatti riaffiorare da Lafuente Ferrari. Per quanto riguarda la cronologia del quadro, Willumsen ne anticipa la realizzazione al periodo italiano del pittore, mettendo in evidenza che la fascia copricapo della donna è di fattura cretese. In realtà analoghe fasce si possono notare anche nei ritratti di Holbein, realizzati per le dame della corte di Enrico VIII, re d'Inghilterra e d'Irlanda.
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