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El Greco: L'Espolio
Dal documento si rileva anche che lo stesso artista, ritenendo tale somma piuttosto bassa, rivendicava invece 800 ducati. Una fra le varie ragioni avanzata dagli estimatori per giustificarne il basso pregio era la presenza delle tre Marie (in primo piano sulla sinistra), che nell'episodio non vengono minimamente citate. La vertenza ebbe breve durata e si chiuse con la prima pubblica ammissione dell'alto pregio pittorico della tela, che venne ufficialmente accettata dai commissionari il 14 settembre 1579, con il pagamento rimandato al però al 3 dicembre 1581. Nello stesso periodo venne commissionata al Greco la realizzazione dell'altare sul quale sarebbe stato ospitato I' "Espolio", la cui decorazione, scultorea e architettonica, pagata 535 ducati, fu portata a termine nel febbraio del 1587. Questo ci dice quanto l'attività scultoria del Greco, a quel tempo, fosse più apprezzata di quella pittorica. L'altare, ormai andato perduto, e la composizione furono ubicati nella sagrestia nello stesso anno. La tela fu inserita più tardi nella attuale struttura, portata a termine nel 1616. L'opera, nonostante il pessimo stato di conservazione, causato soprattutto dal continuo allentamento del supporto pittorico e dalla sporcizia accumulata nel tempo, costituisce una delle mete più alte dell'artista.
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