La
sua prima opera nel campo pittorico è la Derisione di
Cristo, realizzata verso il 1503 ed attualmente custodita a
Monaco alle Alte Pinakothek. Nel 1509 risulta essere pittore
di corte di Magonza alle dirette dipendenze dell'arcivescovo
Uriel von Gemmingen, elettore in quegli anni. Nel 1510, su
commissione del mercante Jacob Heller realizza, come
integrazione al Polittico dell’Assunzione della Vergine di
Albrecht Dürer, la decorazione di due ante aggiuntive con le
immagini di santi realizzati in grisaille. In questa opere,
Grünewald, sembra volersi quasi confrontare con il grande
artista che lo precede.
Tra il 1512
ed il 1513, l’abate del monastero di Isenheim (Alsazia) gli
commissiona la decorazione di una grande pala d’altare, con
ante rimovibili e fisse, configurate per assumere diversi
aspetti, a seconda delle esigenze delle varie cerimonie
religiose. È questa la sua opera più importante, nota come
l’Altare di Isenheim, e Grünewald dipinge le ante che si
articolano intorno ad un altro altare, realizzato in
precedenza, con statue di materiale ligneo realizzate da
Nicolas Haguenau. L’opera è attualmente custodita a Colmar
(in Francia) nel Museo d’Unterlinden.
Nel 1514,
il nuovo elettore di Magonza, nella persona di Albrecht von
Brandenburg, lo richiama a corte e qui, oltre ad altri
lavori, gli commissiona nel 1517, l’ncontro dei santi Erasmo
e Maurizio, oggi conservato alle Alte Pinakothek di Monaco.
Nel 1523-24
realizza la doppia tavola di Tauberbischofsheim, contenente
le scene del trasporto della croce e della crocifissione,
oggi custodita a Karlsruhe alla Staatliche Kunsthalle.
Dopo questa
data, inizia per Grünewald una vita molto difficile: viene
allontanato da Magonza, molto probabilmente per aver dipinto
la “Rivolta dei contadini”, un quadro pieno di significato
politico e, in seguito a questo, dovrà ritornare ad
occuparsi del commercio e dei lavori nel campo idraulico.
Morirà intorno al 1528.