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Matthias Grünewald: Crocifissione
Sul lato sinistro della croce sono raffigurate le tre Marie, mentre sull'altro lato stanno San Giovanni Evangelista e Longino, il centurione romano. Accanto a questi ultimi appare la scritta "VERE FILIVS DEI / ERAT ILLE" (da Matteo, XXVII, 54). Il dipinto, che si trova in buono stato di conservazione, si presenta con un orlo nero delle dimensioni di circa cinque millimetri. A margine del bordo inferiore, che sembra essere stato segato, Schmid vi evidenzia l'esistenza di tre fori - probabilmente di una cerniera o comunque di un sostegno - deducendo per questo che la tavola potesse costituire in origine la parte alta dello scomparto di un altarino, dove dovevano essere rappresentate storie della Passione di Gesù. Sul verso del supporto, rivestito da una stesura tendente al rosso, sono presenti – nella zona superiore a sinistra – ornamenti vegetali in stile gotico che Zülch ipotizza siano stati disegnati a penna per la preparazione di qualche dipinto. La cronologia, molto dibattuta dagli studiosi, si aggira tra il 1500 e il 1508. A tal proposito Ruhmer la ritarda – ma senza alcuna ammissibile spiegazione – al 1511-15, ovvero in un periodo tra i monocromi di Francoforte (si veda la pagina precedente) e l'altare di Isenheim (pagina successiva). È comunque da considerare come una delle prime opere certe di Grünewald, per cui già si presenta con due elementi caratterizzanti il suo stile: brillante cromatismo e il remoto paesaggio fantastico, qui appena delineato. Il tema della Crocifissione è assai caro all'artista, il più frequente nella sezione figurativa che lo ripropone in altri quattro dipinti.
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