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Guido Reni
Sull'opera:
"San Michele e l'arcangelo" è un dipinto autografo di Guido Reni
realizzato con tecnica ad olio su seta nel , misura
293 x 202 cm. ed è custodito nella chiesa
dei Cappuccini (Chiesa
di Santa Maria della Concezione)
a Roma.
L'opera, commissionata all'artista dal fratello
di papa Urbano III, Antonio Marcello Barberini, cardinale con il
titolo di Sant'Onofrio (fonte, Malvasia), fu portato a
termine certamente prima del 1636, perché esiste
un'incisione con cronologia antecedente. Il dipinto viene
spesso citato dalle fonti e molto apprezzato dalla critica
ufficiale del Settecento come l'emblema del "Bello Ideale".
Parlando del "San Michele e l'Arcangelo" Guido Reni così scriveva in una lettera inviata al maestro di casa del papa: "Vorrei aver avuto pennello angelico, o forme di Paradiso per formare l'Arcangelo, o vederlo in Cielo; ma io non ho potuto salir tant'alto, ed invano l'ho cercato in terra. Sicché ho riguardato in quella forma, che nell'idea mi sono stabilita". |
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