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Hans Holbein il Giovane: Venere e amore
Alcuni studiosi, tra i quali Ganz e Schmid, ipotizzarono quindi che i due dipinti fossero l'uno pendant dell'altro e che costituissero, accoppiati, un'allegoria dell'amor puro e amor venale. La differenza in altezza di un centimetro farebbe supporre che la presente opera fosse stata, a suo tempo, corredata di un listello – attualmente perduto – recante una scritta. Le ricerche fatte intorno alla seconda metà del secolo scorso ("Catalogo della mostra di Basilea": Baldass, "ZKW", 1961 e Reinhardt, Festschritt Werner Hager, 1966) sembrano non suffragare dette ipotesi: i dipinti sarebbero approdati in periodi diversi al gabinetto Amerbach, oltre al fatto che una riduzione di altezza di "Venere e Amore" non apparirebbe del tutto verosimile, e, peraltro, i dipinti farebbero supporre cronologie abbastanza scostate, con un intervallo di uno o forse due anni.
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