|
|
|||||||||||||||||||
Jean-Auguste-Dominique Ingres: L'odalisca con schiava
Il dipinto, dopo diversi passaggi di proprietà pervenne, tramite il lascito Winthrop (1943) alla Walters art Gallery di Baltimora, l'attuale sede. Si evidenzia con certezza un ulteriore sviluppo figurale del "Nudo di donna assopita" (conosciuta anche come "La dormiente di Napoli"), un tema realizzato in più versioni, qualcuna andata perduta, altre in musei e collezioni private. Sempre riguardo alla tematica, orientaleggiante e romantica allo stesso tempo, l'idea di inserirla nella presente composizione fu dettata certamente dal periodo in atto. Per quanto concerne l'aspetto puramente iconografico, secondo una ricerca svolta da King ("JWG" 1942), per il nudo non risultano particolari riferimenti al di là di quello della "Dormiente di Napoli": infatti in una lettera di Ingres a Gatteaux datata 7. 12. 1840, si legge che la composizione deriva da "dessins" (disegni, probabilmente, della Dormiente), impiegati "en l'absence du modèle vivant" (in assenza di un modello vivo). L'ambientazione potrebbe invece, secondo Ternois ("C", 1967), essere stata tratta da miniature orientali, per lo più persiane, e da iconografia turca. Tuttavia l'aspetto d'insieme appare certamente "occidentalizzato".
|
|
||||||||||||||||||