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Pietro Lorenzetti: Natività della Vergine
A questo ciclo appartengono anche la "Presentazione di Gesù al Tempio" del Fratello Ambrogio e l'Annunciazione di Simone Martini. Lo stile di Ambrogio nel tardo periodo ha una certa influenza su Pietro, che ne affievolisce la monumentalità giottesca nello studio più accurato della luministica. Come sopra accennato, trattasi di un trittico, ma la stesura pittorica è sviluppata in maniera eccezionalmente originale per quel periodo, come se si illustrasse una sola scena in un particolare momento – con assenza cioè di alcuna soluzione di continuità – armonizzata in una stanza ricoperta da tre volte ricalcanti la forma fisica del supporto, con due pilastri che fungono da bordi di separazione dei tre riquadri. Le figure dei tre scomparti, isolate e ben descritte in un'efficace dilatazione spaziale grazie alle luminose variazioni cromatiche sulle vesti colorate che le coprono, si presentano con la stessa solennità di quelle giottesche, ma l'accurata attenzione al particolare e l'atmosfera quotidiana sembrano però richiamare la pittura delle miniature transalpine dello stesso periodo.
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