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Lorrain (Claude Gellée): Capriccio pastorale con l'Arco di Costantino
In precedenza il dipinto forse apparteneva alle famiglie inglesi Hay e Walpole, citate nell'indice secondario del Liber (1720), ma non si sono trovate documentazioni atte a testimoniare tali appartenenze, tanto che – secondo alcuni studiosi – tali citazioni potrebbero assolutamente non corrispondere al vero. Si sa per certo che nel 1764 l'opera si trovava a Parigi in proprietà Devet, quindi Blondel de Gagny che la tenne fino al 1776, e che più tardi (1732, circa) passò a Londra presso Agar ove vi rimase fino al 1806; poi, presso il conte di Grosvenor, e – di eredità in eredità – presso i marchesi (poi diventati duchi) di Westminster. * Il "Liber Veritatis" è una raccolta di 195 disegni con le riproduzioni dei lavori dell'artista a partire dal 1639, redatto dallo stesso Lorrain per la tutela dei propri dipinti.
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