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Lorenzo Lotto: Madonna con il Bambino e i santi
La struttura compositiva si presenta in un'intavolazione a semicerchio nella quale si potrebbe scorgere ancora qualche residuo della lezione raffaellesca, interpretata però con una personale emotività, integrata con gusti settentrionali, che rimuovono i caratteri classici, e con uno spiccato cromatismo, che secondo il Pallucchini (1965-66), si evidenzia "con stacchi netti e fulgidi in una luce meridiana piena, intensa, dentro una fastosa ricchezza di partiti formali sciolti in ritmi traboccanti" ...... ed ancora, sul gruppo degli angeli, che definisce "straordinari ........ dove "la fantasia cromatica del Lotto tocca una vibrazione di un timbro qualitativo eccezionale: azzurri perla, gialli, rosa, verdi s'alternano in una luminosità rarefatta". Anche il Pignatti (1953), a proposito della tavola, scrive: "non si tratta di riconoscere un'influenza formale dell'uno nell'altro artista, quanto piuttosto un'affinità di caratteri [...] restando al Correggio la tendenza ad un'estasi coloristica e ad una stilizzazione decorativa, dove gli interessi del Lotto sono invece per una concreta trasposizione di fatti naturali in un linguaggio di poesia essenzialmente narrativa".
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