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Dal Dittico di Granada - La discesa dalla croce
A proposito di ciò F. Sànchez Cantón nel "Libros, tapices y cuadros que coleccionó Isabel la Católica" (Madrid 1950, p. 117) scriveva: "dos tablas encharneladas que en la una esta nuestro Señor como lo descienden de la cruz e en la otra esta nuestra Señora con manto azul e las manos abiertas". Da tale riferimento si ricava con assoluta certezza che il dittico descritto è quello in esame. La prima assegnazione all'artista è dovuta a K. Justi ("ZChK" III, 1890, pag. 203-10). La "Deposizione dalla Croce" fu riprodotta molte volte: la prima copia, assai nota, fu quella eseguita da M. Gómez-Moreno ("GBA" III/45. 1908). Per quanto riguarda la cronologia del dittico, II Friedlànder (1928) ipotizzava un periodo intorno al 1475. La tavola in oggetto è posizionata a sinistra. Molto interessante appare il raffronto del dipinto con un'opera del Van der Goes* sullo stesso tema (nel 1947 a Parigi sul mercato d'antiquariato), che certamente il Memling conobbe (fonte: Friedlànder, "OH" 1950, p. 167, ripr.): la composizione del Van der Goes è carica di passioni, sganciate dalla narrazione, mentre quella del Memling è quasi limitata al racconto, in cui tutto è nitido e palpabile. *Hugo van der Goes (Gand, 1440 – Auderghem, 1482) fu un pittore fiammingo.
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