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Michelangelo Buonarroti

Tondo Doni (Sacra famiglia con San Giovannino),

Tondo Doni (Sacra famiglia con San Giovannino), anno 1504, diametro 120 cm. Uffizi Firenze
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serie opere n° 2

Sull'opera: "Tondo Doni (Sacra famiglia con San Giovannino)" è un dipinto di Michelangelo realizzato con tecnica a tempera su tavola tra il  1504 ed il 1506, misura 120 cm. di diametro, ed è custodito alla alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

 

 

Il tema dell'opera in esame ebbe nel Cinquecento ed in gran parte del Seicento un'interpretazione di aspetto pietistico. Più tardi prese un aspetto naturalistico-familiare come ancora molti studiosi del Novecento ancora accoglievano (Tolnay, 1943-60, Mariani, 1947): Maria dopo aver terminato di leggere prende il Bambino che le passa San Giuseppe.

 Altri critici d'arte vi leggevano varie significative allegorie come quella in cui la Madonna – da sempre simbolo della Chiesa – fosse messa a confronto degli ignudi raffigurati sullo sfondo come personaggi profetici (Corsi, 1815); oppure quella in cui gli ignudi, presentati come "fauni di un'orgia dionisiaca" simboleggianti la paganità, in contrapposizione dei componenti della Sacra Famiglia, rappresentassero il cristianesimo (Pater, 1871: Tolnay ed altri); o quella delle età dell'uomo, e gli ignudi simboli della paganità, anch'essi in contrapposizione con le figure in primo piano (Thode, 1902-03; Justi, 1907; ed altri); o altre ed altre ancora ...... per approfondire sul Tondo Doni e sulla pittura di Michelangelo cliccare sul link Pittura di Michelangelo

Per la sconvolgente strutturazione dello spazio prospettico, e non tanto per il ricorso di Michelangelo all'impianto con andamento serpentino nella figura di Maria – entrambi decisamente anticlassici – il Tondo Doni può essere senza ombra di dubbio considerato come punto di partenza del movimento manieristico. In ultima analisi, il luminoso e vigoroso cromatismo della composizione conferisce un maggior rilievo al plasticismo delle masse

Particolari:

2 tondo doni 3 tondo doni 4 tondo doni 5 tondo doni

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Hanno detto a proposito di questa opera.............

... così è divisata questa pittura per industria e per sovrano artifizio, che prima si stanca il pensiero in lodarla, che venga meno la f acuità della lode.  F. bocchi, Li bellezze della città  di Firenze, Firenze 1591

Le masse cromatiche sono prive di fusione ; sembrano buttate giù a caso ...        richardson  opere et fils, 1728

Posta accanto a' migliori maestri d'ogni scuola ... comparisce la più dotta ma la men bella; il suo autore sembra fra tutti il disegnator più forte, ma il coloritore più fiacco.  L. lanzi, Storia pittorica  pittorica della Italia, Basano 1795-96

La difficoltà della posizione ricercata ... non è interamente risolta : quando si hanno simili intenti non bisogna dipingere    Sacre Famiglie.                    j burckhardt, Der Cicerone, Basel 1855

Nonostante Messiews les Connoisseurs e la fama di Michelangelo ... per esempio, qui c'è la Madonna, non però la Vergine santa d'ogni grazia piena, ma una Madonna, il cui viso color polvere di mattone, i lineamenti severi, non femminili, e le braccia muscolose, mascoline, mi danno l'idea di una lavandaia (con rispetto parlando!); il Salvatore fanciullo, con le proporzioni di un gigante ; e che dire della nudità delle figure nello sfondo, che profanano il soggetto e turbano allo stesso tempo il buon gusto e il buon senso?           A. jameson, Thè Diary of an Ennuyé, Boston 1865

... questo favoloso accentramento di energie bilanciate, simbolo dell'ideale del più maturo Rinascimento e specchio dell'anima eroica ed ardente dell'artista ... M. marangoni, Saper vedere, Milano 1933

Nulla di meno 'spirituale' che questa composizione. M. brion, Michel-Ange, Paris 1939

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