| Volta della Cappella Sistina,
particolare della sibilla Libica, anno 1511, 395 x
380 cm. Vaticano |
serie opere n° 2
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SIBILLA LIBICA
L'interpretazione che dette il Vasari, e cioè
che la Sibilla Libica, dopo aver terminato di scrivere starebbe
rimettendolo il volume al suo posto con "attitudine donnesca",
ebbe molti consensi tra gli studiosi dei secoli che seguirono;
ma i moderni esegeti danno un interpretazione inversa, e cioè
quella che vede la donna prendere il libro.
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Questa della sibilla Libica è una delle
più articolate composizioni della volta: essa è raffigurata
in una dinamicità assai complessa, in quanto – nell'atto di
alzarsi – l'inclinazione del collo, il busto, le gambe ed i
piedi, indicano una leggera ma evidente torsione del corpo
su se stesso, che sembra prendere lo slancio per librarsi in
alto. Il cromatismo di questa composizione – tra i rosé,
violetti e verdi – assai variati, sia nel chiaroscuro che
nei toni (dai forti ai più delicati), insieme ad una
ricercata luminosità, creano una e delicata e gradevole
armonia.
Prima del grande restauro, i passati ritocchi,
le varie abrasioni, ossidazioni del colore e
altre irregolarità della vernice settecentesca deturpavano il dipinto.